Campagna esplorativa Giugno 2007 La Foce Home

Relazione Conclusiva

L’Associazione Culturale “T-Cube” ed il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma “Sapienza” sono lieti di invitare i signori giornalisti alla conferenza stampa che si terrà mercoledì 11 luglio alle ore 10.00 presso l’aula 10 del Dip.to di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma (P.le Aldo Moro, 5).
Durante la conferenza, il team tecnico-scientifico dell’Associazione illustrerà i risultati ottenuti nel corso dell’ultima esplorazione della risorgenza “La Foce” (27 giugno – 01 luglio) sia dal punto di vista speleosubacqueo sia sotto l’aspetto prettamente scientifico e concentrerà l’attenzione sullo stato di grave siccità in cui versa anche uno dei maggiori fiumi sotterranei dell’Italia centrale che ha iniziato la fase di secca con oltre 40 giorni di anticipo sulla normale idrologia del sistema.
Parteciperanno alla conferenza stampa, il Dr. Geologo Giorgio Caramanna, collaboratore del Dip.to di Scienze della Terra e responsabile di T-cube per le attività di ricerca scientifica, Edoardo Malatesta e Marco Giordani, responsabili del settore speleosubcqueo di T-cube. Introdurrà la conferenza il prof. Vincenzo Ferrini, direttore del Dipartimento.

Comunicato Stampa

VIAGGIO NELLE VISCERE DELLA TERRA ALLA SCOPERTA DI ORO BLU
T-CUBE e Comune di Trevi insieme per una nuova esplorazione

Dopo i significativi risultati ottenuti lo scorso anno dal progetto “La Foce 2006”, anche quest’anno l’Associazione T-CUBE effettuerà una nuova esplorazione presso la sorgente trevigiana.

Il gruppo T-CUBE, costituito da ricercatori ed esperti speleo-sub, è da diversi anni coinvolto, in attività di studio di varie cavità carsiche allagate; in particolare, dal 2006, ha avviato l’importante fase esplorativa de “La Foce” che si sta rivelando una delle grotte allagate di maggiori dimensioni dell’Italia centrale, sia in termini di estensione che di profondità.

La risorgenza, situata nel parco dei Monti Simbruini, nasconde al suo interno un fiume sotterraneo di acque purissime e si sviluppa in due parti distinte: un ramo quasi orizzontale, molto scenografico, dalle ampie volte, ricco di stalattiti ed un ramo profondo, costantemente allagato e soltanto in parte esplorato durante l’ultima immersione di studio.

Lo scorso anno è stato possibile raggiungere la profondità di 105 mt con una progressione all’ingresso di oltre 800 mt, senza tuttavia giungere al termine della cavità. Motivo per cui, si è deciso, di condurre un nuova fase esplorativa che avrà come obiettivo proprio quello di superare tale limite e raccogliere campioni di sabbia e roccia.

I risultati ottenuti nel 2006 e gli obiettivi proposti da T-CUBE per la nuova immersione hanno incontrato un considerevole interesse da parte della comunità scientifica, della comunità subacquea più evoluta ed anche di importanti società di gestione delle acque. Per questo motivo, alla fase prettamente esplorativa, sarà affiancato un articolato programma di ricerca scientifica che vedrà il supporto, tra gli altri, del Laboratorio di Geochimica dei Fluidi del Dip.to di Scienze della Terra dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Il gruppo di ricercatori specializzati che da anni opera nella scoperta delle risorse idriche, si distingue proprio per l’attenzione e la costanza con cui affronta ogni missione. In un periodo come l’attuale in cui il “problema acqua” si aggrava ogni giorno di più e le risorse idriche scarseggiano, scoperte come quella de “La Foce” assumono una sempre maggiore rilevanza e valorizzano l’operato di coloro che, come i membri del T-CUBE, mettono a disposizione le proprie risorse personali per raggiungere risultati significativi sia dal punto di vista scientifico che sociologico.

La nuova missione, “La Foce 2007”, si svolgerà, con il patrocinio del Comune di Trevi, dal 28 giugno al 1 luglio. Il giorno 30 giugno, alle ore 11:00 lo speleonauta Marco Giordani entrerà all’interno della montagna, respirando attraverso un sofisticato sistema per il recupero dei gas. Rimarrà al suo interno per circa tre ore affrontando un’immersione difficilissima ed estremamente tecnica.

Per le troupe televisive interessate a riprendere l’evento, solo nella mattina del giorno 30 giugno verrà isolato uno spazio per permettere di posizionare le attrezzature necessarie e sarà distribuito un dvd con alcune delle immagini esclusive effettuate all’ interno.

Abstract progetto

Lo sviluppo delle moderne metodologie di immersione speleosubacquea consente ad esploratori e ricercatori di accedere in sicurezza ad ambienti sommersi fino a pochi anni fa di fatto irraggiungibili.

Lo studio delle grotte allagate, soprattutto di quelle sedi di sorgenti d’acqua dolce, riveste un’importanza crescente sia per la valenza strettamente scientifica sia per le ricadute pratiche che tali ricerche possono avere sulla disponibilità di risorse idriche di buona qualità.

Il gruppo T-CUBE, costituito da ricercatori ed esperti speleosub, è da diversi anni coinvolto in attività di esplorazione e studio di varie cavità carsiche allagate; in particolare dal 2006 si è avviata un’importante fase esplorativa e di studio di quella che si sta rivelando come una delle grotte allagate di maggiori dimensioni del centro Italia sia in termini di sviluppo che di profondità: la risorgenza “La Foce”.

Grazie all’impiego di sistemi SCUBA sia in circuito aperto che semi-chiuso è stato possibile raggiungere la profondità di 105 metri con una progressione dall’ingresso di oltre 800 metri (limite esplorativo raggiunto da Marco Giordani nel giugno del 2006 con l’impiego di un rebreather semi-chiuso) senza tuttavia giungere al termine della cavità che quindi sarà oggetto di un’ulteriore esplorazione nel 2007.

Alla fase prettamente esplorativa si affiancherà un articolato programma di ricerca scientifica che vede il supporto, tra gli altri, del Laboratorio Geochimica dei Fluidi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Il progetto è inoltre patrocinato dall’Amministrazione del Comune di Trevi nel Lazio, e vede la collaborazione di importanti società quali Acea spa (gestore delle acque in gran parte del Lazio).

Il forte interesse che si è venuto a creare intorno a questa ricerca, sia da parte della comunità scientifica che da parte della comunità subacquea più evoluta, garantisce un elevato ritorno di immagine ai partner coinvolti come testimoniato dalla rassegna stampa allegata.